TRASLOCO
Sempre mosso dalla voglia di allontanarmi da Google e dai suoi servizi, ho finalmente deciso che dopo diversi anni la piattaforma di questo piccolo spazio andava cambiata. Finalmente il blo cambia casa. Se volete trovarmi potete recarvi al nuovo indirizzo
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venerdì 24 dicembre 2010

Il resto del Pinguino 3


Con somma gioia ed infinita soddisfazione vi segnalo l'uscita del 3° numero de Il resto del Pinguino, la rivista elettronica, gratuita e libera della comunità italiana Gambas pensata per informare circa la programmazione e l'Open Source in generale.


Gli articoli di questo numero sono:
  • Ecosia: un motore di ricerca “ecologico”
  • Guadagnare con l’open source: intervista al patron di PromoTux
  • Dal BASIC a Gambas: come si è evoluto il BASIC dalla sua nascita al linguaggio Gambas
  • myZone: la dieta (a zona) è servita
  • Guida al C (3ª parte)
  • Su che cosa e come programmare (4ª parte)
  • Blender: usiamo questo potente strumento grafico
  • La cattedral ed il bazar (4ª parte)
In questo numero mi sono dilettato, oltre a scrivere gli articoli, a disegnare la copertina vista l'impossibilità del caro amico Pixel.

Come sempre speriamo che il lavoro fatto vi piaccia e vi auguriamo i più sentiti auguri di buone feste!

martedì 13 luglio 2010

Il resto del Pinguino numero 2



L'edicola virtuale di Gambas-it è lieta di presentare l'ultimo numero della nostra amata "rivista" Il resto del Pinguino. Questo numero vuole essere un omaggio da stampare e leggere sotto l'ombrellone mentre i bambini giocano con la sabbia e le mogli prendono il sole.

Abbiamo:

  • Fabien Bodard: intervista allo sviluppatore dell’IDE di Gambas
  • RC4 – crittografia con “classe”: come creare una classe crittografica che usa l’algoritmo RC4
  • PHP e MySQL: come recuperare dei dati da un database MySQL con PHP
  • Su che cosa e come realizzare un programma: terza parte della nostra introduzione al mondo dei computer ed alla programmazione
  • Guida al C: la seconda puntata del corso di introduzione alla programmazione in C
  • Gesthotel: recensione del gestionale alberghiero realizzato da alcuni membri della nostra comunità
  • WordPress 3.0: le novità dell’ultima versione di uno dei più diffusi blogger
  • La cattedrale ed il bazar: confronto fra due modelli di sviluppo del software (terza parte)

Speriamo questa uscita possa essere di vostro gradimento! La potete scaricare cliccando QUI.

Noi andiamo in vacanza....ci leggiamo dopo l'estate!

lunedì 17 maggio 2010

Guida al C: parte 1 (Il resto del Pinguino)



La programmazione è sicuramente una delle possibilità più affascinanti che l'informatica può offrirci. Essa ci permette di essere come un genitore che, mediante le proprie parole e le proprie indicazioni, insegna al suo bambino come deve comportarsi con le sollecitazioni che giungono dal mondo esterno. Saper programmare non vuol dire solo conoscere le parole chiave che ci permettono di gestire i nuovi elementi della tecnologia ma vuol dire dare al comportamento umano e naturale una struttura interpretativa algoritmica. Chiunque inizia a programmare lo fa per uno scopo preciso che può variare dalla conoscenza personale alla passione, dal lavoro all'utilità. Chi si avvicina a questo mondo lo fa attraverso il linguaggio che ritiene più idoneo per le proprie esigenza e fortunatamente il mondo informatico pulula di scelte tra le quali poter vagliare quella migliore. Esiste però un linguaggio che nel corso della storia informatica ha saputo ritagliarsi il posto di padre di tutti i linguaggi, ovviamente sto parlando del C. Il C è il linguaggio più snobbato dai neofiti ma diventa indispensabile nel momento in cui lo si impara a conoscere e ad usare. Esso gode di particolari costrutti e particolari elementi che lo rendono adatto a tutti i tipi di obiettivi software. Il fine del nostro percorso sarà quello di imparare le basi di questo linguaggio in modo che il programmatore, che si ritrova a consultare queste pagine, sappia dare forma alle propria idee grazie alla propria macchina ed a questo linguaggio.

Perché scegliere il C

I motivi per cui bisogna scegliere il C sono molteplici e tutti egualmente importanti. Sicuramente un punto a suo favore è il fatto che esso sia di tipo compilato. Un linguaggio compilato è un particolare linguaggio di programmazione il cui codice viene passato ad un software detto compilatore che provvede a trasformarlo in linguaggio macchina. In questo modo si avrà un codice che comunica quasi direttamente con l'hardware su cui gira rendendo il proprio programma finale più performante è meno avido di risorse poichè costruito ad hoc per la macchina su cui si vuole che esso funzioni. Una caratteristica di rilevante importanza del C sono gli strumenti che esso propone. Grazie a dati come i puntatori, ad esempio, sarà possibile manipolare le variabili richiamandole direttamente dall'indirizzo preciso in cui risiedono in memoria. Sarà possibile creare elementi che ricalchino la propria idea di dato ridefinendo quelli già esistenti o sarà possibile procurarsi della memoria per le proprie variabili anche lì dove apparentemente pare impossibile. Infine non bisogna dimenticare che il C è multipiattaforma; questo vuol dire che il codice scritto su un computer con sistema operativo GNU/Linux può essere eseguito senza problemi e senza alcuna modifica su sistemi Microsoft, Mac, Solaris e via discorrendo. Ovviamente, però, bisogna tener presente che se nel proprio codice si implementano delle chiamate dirette a dei comandi di sistema tale proprietà viene a decadere.

Cosa serve per programmare in C

Programmare in C è, oltre che un piacere, anche uno stile di vita. Il C è volutamente minimale e tale scelta la si riscontra anche nell'atto pratico della programmazione. Per scrivere del buon codice in C non c'è necessariamente bisogno di IDE sofisticati o altri fronzoli grafici, basta un semplice editor di testo (anche VI è perfetto! ), il caro buon vecchio amico terminale ed ovviamente un compilatore. Anche se si pensa che tanti programmi siano scomodi per scrivere del codice, ci si renderà subito conto che invece questi strumenti, leggeri, sono molto pratici e svolgono perfettamente il loro dovere a differenza di un unico programma che cerca di emularli tutti. Scegliete per bene i vostri strumenti e studiante i manuali di tali programmi per imparare ad usarli perfettamente e poter scrivere così il vostro codice senza alcun problema.

Serve davvero imparare il C?

Molti programmatori autodidatti tendono a descrivere il C come un linguaggio ormai obsoleto e sostengono che impararlo da zero è inutile e porta via semplicemente del tempo prezioso. Non c'è nulla di più sbagliato! Il C, proprio per la potenza dei suoi strumenti e la pulizia dei suoi costrutti, è un'ottima base dalla quale partire anche per iniziare a comprendere alcuni argomenti che sono importanti indipendentemente dal linguaggio che si usa. Bisogna tener presente, in più, che molti linguaggi definiti “più moderni” sono ottenuti o vengono creati partendo proprio dal C. Il tanto blasonato C++ o anche il Java, altri non sono che discendenti del linguaggio di cui ci stiamo occupando.

Si inizia

Dopo tanti preamboli è giunto finalmente il momento di gustare un po' di codice che ci servirà per fare amicizia con il C. Come ogni guida che si rispetti anche noi inizieremo dal più classico degli “Hello World”; il nostro intento sarà proprio quello di stampare la celeberrima frase all'interno del nostro terminale. Apriamo il nostro editor e copiamo all'interno il seguente codice:


Salviamo il file con il nome esempio.c nella nostra Home. Rechiamoci nel terminale e compiliamo il programma digitando il comando

gcc esempio. c - o esempio

seguito dal tasto invio. Se il terminale non restituisce errori possiamo lanciare il nostro programma con il comando

./esempio

Analizziamo il codice:

# include

Quando compiliamo un codice in C, esso, esegue un passaggio preliminare, ovvero viene sottoposto al precompilatore. Questo strumento si occupa di svolgere delle particolari azioni utili prima che il codice venga analizzato dal compilatore. Tutto ciò che concerne il precompilatore, viene scritto sottoforma di normale codice con la sostanziale differenza, però, che ogni rigo è preceduto dal simbolo #.
Una delle funzioni fondamentali del precompilatore è quella di includere all'interno del nostro codice le funzioni necessarie affinché esso possa funzionare. Il C infatti gode di un core davvero leggero e si basa sulla propria modularità per includere il necessario nel momento in cui se ne sente il bisogno. Dovendo richiamare la funzione printf diciamo al precompilatore di includere (istruzione include ) la libreria standard stdio. h poiché è lì che si trova la nostra funzione. Studieremo le librerie più avanti in maniera più approfondita.
int main( )

Ogni programma scritto in C ha bisogno di una particolare funzione che viene vista come punto di partenza dal quale il software, una volta compilato, inizia a girare. Questa funzione deve essere sempre presente e deve chiamarsi obbligatoriamente main . Un listato privo della funzione main non viene compilato e restituisce errore all'atto della compilazione. Come possiamo notare la parola main è preceduta da int ed è seguita dalle due parentesi tonde. Il termine int è un indicatore di tipo e ci indica che ogni qualvolta usciamo dalla funzione main per un qualsiasi motivo (errore immissione dati da parte dell'utente, fine del programma, aborto essa ci dovrà restituire necessariamente un valore intero, sia negativo che positivo. Per convenzione tale valore è indicato con 0 se il programma termina in maniera naturale e valori diversi da 0 se si presentano altri errori.
Le parentesi, invece, servono a ricordare che main è una funzione e il loro scopo verrà precisato nelle future lezioni della guida.
printf( "Hello World! \n") ;
La funzione printf è una delle funzioni basilari del linguaggio C. Essa ci permette di formattare particolarmente del testo e di stamparlo sull'output standard del sistema. Il suo uso è semplice ma non esclude funzionalità avanzate. In questo caso specifico abbiamo detto al linguaggio di stampare la stringa " Hello World " passandola come parametro alla funzione. Si noti il termine di escape \n che indica di andare a capo subito dopo la parola "World". Avremo modo di approfondire sia l'uso di printf che dei termini speciali di escape.

Return 0;

Come detto in precedenza, la funzione main deve restituire un intero quando si ha la necessità di uscire. Nel nostro caso stiamo dicendo, con il nostro codice, che abbiamo finito di fare ciò che serviva all'interno del main e possiamo uscire senza problemi. Si noti che il valore di ritorno è stato scelto come 0 per quanto detto prima. Tuttavia il suo valore è arbitrario purchè conforme al tipo dichiarato prima della funzione main.

{}

Le parentesi graffe svolgono nel C una funzione importante. Esse servono per delimitare graficamente (e non solo) l'inizio e la fine delle funzioni o dei blocchi logici. Omettere le parentesi provoca errore nella compilazione. Bisogna ricordarsi, pertanto, di controllare il codice in modo che ci siano tante parentesi graffe aperte quante ce ne sono chiuse. Si noti infine che al termine delle istruzioni viene posto un punto e virgola. Esso è fondamentale e non deve essere mai dimenticato poiché indica al sistema che l'istruzione (o il blocco di istruzioni) termina in quel punto. Ovviamente il lettore finale potrà benissimo usare comodamente il proprio sistema o un IDE se ritiene che esso possa facilitare l'apprendimento. Si tenga presente però che eventuali errori potrebbero essere dovuti al software di cui si dispone e non alla bontà del codice che si scrive.

venerdì 14 maggio 2010

Banner Il resto del Pinguino 2

Nel post dedicato alla raccolta dei banner da esporre per aiutare Il resto del Pinguino, sono stati aggiunte due nuove unità.

Per venire incontro ad alcune particolari esigenze si sono creati un banner quadrato da 130 x 130 pixel ed un antipixel poco invadente.

Vi rimando al LINK in cui potete trovarli.

Stay connected!

mercoledì 12 maggio 2010

Banner Il resto del Pinguino


Grazie allo splendido lavoro dell'amico Tangoku, ora Il resto del pinguino ha un bel banner da poter esporre.

498 x 48

130 x 130

Antipixel

Se ti piace la nostra rivista e vuoi regalarci un pizzico della tua popolarità, puoi esporre il banner sul tuo sito o sul tuo blog e aiutarci a pubblicizzare al meglio i nostri sforzi.

Qualora l'immagine del banner non dovesse adattarsi al layout del tuo sito/blog, puoi richiedere una misura commentando questo post e di volta in volta verrà ridimensionata l'immagina e aggiornato questo post.

Un grazie anticipato a chiunque ci aiuta con l'uso del banner ed ovviamente un immenso grazie all'amico Tangoku per il suo lavoro.

venerdì 30 aprile 2010

Il resto del Pinguino numero 1



In concomitanza con l'uscita di Ubuntu 10.04 Lucid Linx e a breve distanza dal numero 0 siamo lieti di presentare il numero 1 ufficiale della rivista de "Il resto del Pinguino".

Abbiamo deciso di pubblicare il numero in questa data proprio perchè l'argomento di copertina è la neonata versione della distro di casa Canonical. Il numero che presentiamo è molto più dedicato alla programmazione rispetto alla precedente versione. In particolare troviamo:

  • Le news dal mondo informatico
  • Ubuntu 10.04 Lucid Lynx: analizziamo le novità dell’ultima versione della nota distribuzione di Canonical
  • Guida alla programmazione in C: inizia una rubrica che insegnerà i rudimenti della programmazione con questo storico linguaggio
  • Su che cosa e come programmare: (2ª parte) come scrivere un programma, dall’analisi al codice
  • MyPaint: mini-recensione di un piccolo ma interessante programma di disegno artistico
  • I menu con Gambas: come aggiungere i menu programma alle vostre applicazioni
  • La funzione Replace(): impariamo ad usare questa semplice ma potente funzione di Gambas per la gestione delle stringhe
  • La cattedrale ed il bazar: (2ª parte)due stili di sviluppo del software a confronto, il modello “cattedrale” e quello “bazar”
  • Recensione "C - Programmazione e didattica": Un buon libro sulla programmazione in C
Visitate la pagina Ufficiale o scaricate direttamente l'ezine da questo link: DOWNLOAD

lunedì 29 marzo 2010

Il resto del Pinguino numero 0



Abbiamo finalmente rilasciato il numero 0 de Il resto del Pinguino.

In questo numero troverete:
  1. Linux su una chiavetta USB: guida all’installazione di una mini-distro portabile su una chiavetta USB
  2. La funzione “Split” di Gambas: come dividere facilmente una stringa usando la funzione Split di Gambas
  3. MeteoMachine Linux: previsioni del tempo facili ed affidabili con Linux e Gambas
  4. Chi cerca trova: prova della mini-distro Tiny Core Linux
  5. Su che cosa e come programmare: (1ª parte): come scrivere un programma, dall’analisi al codice
  6. La cattedrale ed il bazar: (1ª parte): due stili di sviluppo del software a confronto, il modello “cattedrale” e quello “bazar”
Potete liberamente scaricare l'ezine cliccando QUI

ATTENZIONE: Il numero 0 nasce con l'intento di sondare il campo, percepire le impressioni dei lettori e cercare nuovi articolisti per le versioni future. Si prega pertanto di trattare tale numero e i successivi come esperimenti sia editoriali che grafici al fine di creare un prodotto sempre migliore.

Buona lettura!

Nuovo ezine: Il resto del Pinguino


Dopo diversi scambi di email tra me e il webmaster della comunità italiana di Gambas si è giunti al fine comune di voler ideare un prodotto editoriale che portasse, nel mondo degli ezine gratuiti, una ventata di aria fresca e che trattasse argomenti sin ora toccati solo marginalmente dai nostri "colleghi".

Cos'è?

Il resto del Pinguino è un ezine (rivista elettronica) gratuito, aperiodico, scaricabile liberamente da internet e consultabile sul proprio computer come una normale rivista. Il nostro intento non è quelllo di creare un altro ezine di una comunità ma è quello di creare l'ezine per eccellenza che tratti l'argomento PROGRAMMAZIONE visto dal mondo Open Source.
Tuttavia è nostro interessa trattare anche argomenti generici riguardanti GNU/Linux e il software libero.

Perchè questo nome?

Il nome deriva da un particolare gioco di parole. Esso è, infatti, un parodia di un noto quotidiano italiano e mette in evidenza il fatto che la nostra rivista tratta di argomenti che le altre riviste di Linux non trattano approfonditamente.

Posso partecipare?

Nonostante la ristretta redazione iniziale siamo aperti a ricevere articoli da tutti quanti purchè essi ricalchino questi semplici punti che sono alla base delle idee della rivista:

1) L'articolo deve trattare argomenti inerenti l'informatica dal lato open source o la programmazione. Si accettano news importanti dal mondo informatico, recensioni di programmi o siti utili ai programmatori di ogni linguaggio, guide varie, tutorial di ogni genere, prove su strada di distro più o meno conosciute (meglio se meno conosciute), etc...se vuoi sapere se una tua idea può essere pubblicata invia un'email e chiedi.
2) NON inviate documenti in formati proprietari (.DOC o simili): essi saranno CESTINATI immediatamente
3) NON inviate pacchetti compressi in formato .ZIP o proprietari - preferite i formati classici di Linux: tar.gz, tar.bz2, oppure anche .7z
4) Inviate preferibilmente l'articolo in formato testuale semplice (il .txt per intendersi) o, al massimo, un documento .ODT (il formato del Writer di OpenOffice)
5) Inviate eventuali immagini a corredo dell'articolo a parte, non incorporate nei documenti, e di dimensioni massime 800x800/1 MB cad.
6) Inviate un file testuale a parte in cui specificate alcuni vostri dati personali per l'attribuzione dell'articolo: nome e cognome oppure nick/pseudonimo, un'e-mail che volete venga pubblicata come vostro contatto, altri dati a vostra discrezione (che saranno comunque vagliati prima della pubblicazione).

Dove lo trovo?

Ovviamente alla pagina ufficiale.

Partecipa anche tu...invia il tuo articolo a:

ilrestodelpinguino AT gambas-it DOT org

sostituendo:
AT con @
DOT con .