C'è stato un tempo in cui la passione per la fotografia lasciava largo spazio all'incontro tra la natura, i soggetti e l'uomo. Tutto ciò che serviva per immortalare lo scatto era racchiuso nel momento stesso in cui lo scatto iniziava ad esistere. Un paesaggio, una reflex e l'uso parsimonioso della messa a fuoco erano tutto quello che serviva per creare l'arte da ciò che già era arte. A ciò si aggiungeva l'attesa di avere tra le mani la propria fotografia sviluppata e questo rendeva ancora più piacevole fare foto. Il numero limitato di scatti a disposizione era il freno inibitore verso tutto ciò che si riteneva inutile.
Poi giunse la rivoluzione. Photoshop permise alla gente di sbagliare e da ciò ne derivò una perdita di poesia dovuto dall'attenzione meticolosa nella ricerca del soggetto perfetto, della sua inquadratura, del suo profilo migliore e della luce più idonea affinché tutto fosse al posto giusto. Il post-fotografia è diventato un vero e proprio laboratorio di finzione dove ciò che non c'era poteva essere aggiunto, ciò che non doveva esserci eliminato. I colori potevano essere alterati, la bellezza poteva essere osannata o nascosta. Nulla era più ciò era stato.
Poi fu ancora rivoluzione. Giunsero le camere intelligenti. Messa a fuoco automatica, scatto propositivo, funzioni preimpostare e scelta del soggetto migliore. Il fotografo a smesso di essere tale ed il suo compito ha iniziato ad essere sempre più simile a quello di un semplice treppiede. Non ti è permesso sbagliare per il gusto di farlo perché tutto deve essere perfetto. Non puoi definire l'arte dello sfocato perché pur volendo non puoi farlo.
Voi potete pure chiamarla libertà tecnologica ma io la chiamo prigionia del progresso.
SoluzioniSoftware 3°
Blog basato su un storia vera!
domenica 26 febbraio 2012
martedì 7 febbraio 2012
Fa sempre piacere farsi citare...
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Gambas
Qualche giorno fa ho notato la presenza di un messaggio nel forum di Gambas e mi sono apprestato a leggerlo. Il messaggio proveniva da un utente che, insieme ad altre persone si è posto l'intento a creare un software, Azeotrope, che funga da calcolatore chimico che sia utile a risolvere facilmente esercizi ed eseguire calcoli techiometrici.
All'interno del software è stato usato del mio codice e l'utente in questione ci teneva a farmelo presente. La cosa è stata molto gradita ed è stato un gesto piacevole e molto educato che mi ha fatto capire quanto possa essere interessante scoprire cose nuove in modi così inaspettati.
Il software è ben fatto e molto interessante. Lo consiglio a chiunque lavori in questo campo e ne sappi molto più me.
Lascio qui il link al sito ufficiale del software lo screenshot gentilmente inviatomi dal team di Azeotrope in cui figura anche il mio nome...;)
All'interno del software è stato usato del mio codice e l'utente in questione ci teneva a farmelo presente. La cosa è stata molto gradita ed è stato un gesto piacevole e molto educato che mi ha fatto capire quanto possa essere interessante scoprire cose nuove in modi così inaspettati.
Il software è ben fatto e molto interessante. Lo consiglio a chiunque lavori in questo campo e ne sappi molto più me.
Lascio qui il link al sito ufficiale del software lo screenshot gentilmente inviatomi dal team di Azeotrope in cui figura anche il mio nome...;)
martedì 3 gennaio 2012
Rilasciato Gambas 3
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Gambas
Come era stato promesso dal suo creato Benoit Minisini, Gambas 3 è stata la prima bambina a nascere nel 2012 in tutto il mondo. Frutto di diversi anni di sviluppo e proveniente da una versione 2 che ha conosciuto la sua gloria anche nel nostro paese, il linguaggio del gambero blu ora si fa carico di questa nuova avventura nel ramo di sviluppo numero 3.
Il nuovo linguaggio porta con sé diverse novità nonostante non ci sia stato un grosso strappo con il passato. I vecchi progetti, con una sommaria modifica ad alcune parti di codice, dovrebbero essere compatibili sia a livello di listato che di visualizzazione grafica. Diverse nuove funzionalità sono state implementate ed altre sono invece state eliminate. L'intero IDE di Gambas è stata riscritto con le qt4 e queste ultime sono ottimamente supportate dal software stesso. Per le GTK3 invece ci sarà da aspettare visto il loro sviluppo e la mancanza di una e propria versione stabile delle stesse.
Per chi volesse trovarlo nei repository della propria distribuzione dovrà aspettare le uscite delle nuove versioni delle distro GNU/Linux o, in alternativa, è possibile compilare i sorgenti o ricorrere a repo di terze parti.
La nuova versione promette bene e lo sviluppo diventa sempre più piacevole e rapido. La comunità cresce e questo, per un progetto open source, è un bene per la qualità e la varietà del codice.
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