Come abbiamo avuto modo di vedere, mediante l'uso della libreria offerta da ReportLab, è possibile creare in maniera molto flessibile dei PDF che soddisfino tutti le nostre necessità. Ora però, una volta capito come creare un documento, abbiamo la necessità che esso venga riempito con qualcosa di utile.
In ogni contesto lavorativo, e quindi a maggior ragione in un contesto industriale come quello oggetto d'esame nello scorso articolo, la praticità che l'informatica può offrire, è lo strumento migliore che aiuta l'utente a disfarsi di un grosso carico di lavoro ritenuto inutile. Dotare il proprio documento di un codice a barre può servire per effettuare numerose operazioni utili nel futuro come ricerche, organizzazione di documenti, generazione di riferimenti rapidi da riportare su eventuali documenti cartacei, etc...
Ora vediamo come sfruttare ReportLab per creare un codice a barre da inserire nel nostro documento.
Il codice da esaminare è il seguente:
----- Python -----
#!/usr/bin/env python
from reportlab.pdfgen import canvas (1)
from reportlab.pdfgen import canvas (1)
from reportlab.lib.units import mm (2)
from reportlab.graphics.barcode import code39 (3)
mio_pdf = canvas.Canvas('mio.pdf') (1)
# ----- imposta le dimensioni
mio_pdf = canvas.Canvas('mio.pdf') (1)
# ----- imposta le dimensioni
mio_pdf.setPageSize((204, 65)) (1)
# ----- genera ed imposta il barcode
barcode = code39.Extended39('1234', barWidth=0.5*mm,barHeight=8*mm) (4)
barcode.drawOn(mio_pdf, 10*mm, 10*mm) (5)
# ----- genera e salva il pdf
mio_pdf.showPage() (1)
mio_pdf.save() (1)
mio_pdf.showPage() (1)
mio_pdf.save() (1)
----------
Anche questa volta, il sorgente da analizzare è molto semplice e racchiude solo lo stretto necessario affinché venga compreso l'uso dei codici a barre.
Il codice che è già stato esplicato nel precedente articolo (1) non verrà ritrattato e pertanto vi invito ad una rilettura del precedente post per comprenderne il significato ed il comportamento.
Innanzitutto partiamo dall'inclusione di una nuova voce (2) che ci permette di convertire al volo tutte le unità di misura (che vengono richieste in pollici) in millimetri. In questo modo la generazione dei documenti ed il calcolo delle misure risulterà molto più semplice ed immediata. Successivamente (3) è presente la vera e propria importazione del modulo che si occupa di generare il nostro codice a barre. La funzione da utilizzare è Extended39. Essa riceve un parametro e restituisce il riferimento all'oggetto barcode. Il parametro da passare alla funzione è la stringa da trasformare in codice a barre. Nel nostro esempio si è scelto di convertire la stringa '1234'. Si tenga presente che la funzione accetta altri parametri opzionali e due di essi sono stati inseriti nell'esempio. barWidth e barHeight servono, infatti, ad impostare, rispettivamente, larghezza ed altezza dell'immagine che verrà generata. Si noti come per tale situazione si sia usata la variabile mm, precedentemente (1) importata. Come già detto, essa converte automaticamente i millimetri indicati in punti. Subito dopo aver generato il nostro oggetto barcode possiamo "disegnarlo" all'interno del pdf con il suo metodo drawOn. Esso accetta tre parametri: un oggetto di tipo canvas (quello che stiamo usando per generare il nostro pdf), nel quale inserire l'immagine, la posizione sull'asse orizzontale e quella sull'asse verticale nel nostro documento della stessa.
Come si può notare anche la generazione dei codici a barre è molto elastica e potente con questo strumento e nella documentazione ufficiale si possono trovare altri riferimenti ad altre funzioni certamente utili.